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sabato 8 giugno 2013

Il naso nei libri


Il gruppo di cui facevo parte, Il Sofà del Lettore, non esiste più.
La cosa mi fa tanta malinconia, ma i motivi e le ragioni che hanno indotto Deborah, la creatrice, a chiuderlo sono privati e non sindacabili.
Restava un vuoto dentro di me, però.
Gli incontri mensili del Gruppo di Lettura erano balsamo e nutrimento, oltre ad essere estremamente divertenti...
Il Gruppo de "Il Sofà del Lettore" nasce e muore con Deborah, ma nulla mi vieta di creare io stessa un nuovo gruppo, raccogliendo i naufraghi del precedente.
Detto - Fatto!!!
E così è nato il Gruppo "Il naso nei libri", che raccoglie l'eredità del Sofà e si svilupperà autonomamente.

Intanto il prossimo incontro si svolgerà regolarmente il 9 luglio e parleremo del romanzo di Marcela Serrano - L'albergo delle donne tristi.

Il libro l'avevo già letto anni fa, mi era piaciuto tantissimo e sono davvero ansiosa di riprenderlo in mano.


Mi sono gettata in una nuova avventura.
Non ho mai gestito un Gruppo di Lettura e spero davvero che i miei compagni di viaggio sappiamo essere pazienti e possano darmi una mano.
Intanto ci incontreremo tutti a casa mia per un pic-nic il 16 di giugno. Li discuteremo le modalità, i tempi, i modi di questa nuova gestione.
E' un'avventura, una nuova sfida che raccolgo con curiosità ed entusiasmo.

Ecco il link del blog

http://ilnasoneilibri.blogspot.it

E questo è l'indirizzo del gruppo su Anobii

http://www.anobii.com/groups/019eb06fe9ed8b57d4/

Speriamo di riuscire ad essere all'altezza e di non deludere nessuno!!!
Un abbraccio
Francesca

sabato 1 giugno 2013

Ultime letture

E' da un po' di tempo che non vi tengo aggiornati sulle mie letture e me ne rincresce.
Non ho letto tantissimo ultimamente. Come già vi accennavo, il tempo piovoso mi toglie voglia di fare, anche di leggere.
Per fortuna oggi c'è un po' di sole. Ne ho approfittato anche per fare qualche lavoro nell'orto, togliere i teli sulle zucchine per far loro prendere un po' di calore e strappatole erbacce più grandi. Ma bando alle ciance, sono qui per parlarvi di libri!!!
Il primo di cui vi voglio parlare è "Il giardino dei Finzi Contini" di Giorgio Bassani.


L'ho tenuto li per tanti anni, senza che l'idea di leggerlo mi attirasse più di tanto e sapete cosa vi dico? Sono proprio contenta di averlo letto.
La storia è delicata, raccontata con eleganza squisita e i personaggi sono descritti in modo perfetto. Non mi sorprende che Vittorio De Sica, stregato da questo romanzo, nel 1970 ne fece un film.
A giudicare da queste foto non dubito che il nostro grande compianto registra abbia saputo rendere alla perfezione le atmosfere e la delicatezza del romanzo.


La famiglia Finzi Contini, appartenente all'alta borghesia ferrarese, apre le porte del proprio giardino a tutti gli amici ebrei come loro che, cacciati dal circolo del tennis in seguito alle leggi razziali, possono continuare a praticare il loro sport preferito nel piccolo campo del loro grande immenso giardino. Tra i giovani che si ritrovano dai Finzi Contini c'è anche Giorgio, amico d'infanzia della bella Micol Finzi Contini, di cui il giovane scopre di essere perdutamente innamorato.
Ma poi la guerra travolgerà tutto... e tutto cambierà, ma per Giorgio, il ricordo di quell'anno bellissimo e di quel giardino non lo abbandonerà mai.

"E mi si stringeva come non mai il cuore al pensiero che in quella tomba, istituita, sembrava, per garantire il riposo perpetuo del suo primo committente - di lui, e della sua discendenza - uno solo, fra tutti i Finzi Contini che avevo conosciuto e amato io, l'avesse poi ottenuto, questo riposo. Infatti non vi è stato sepolto che Alberto, il figlio maggiore, morto nel '42 di un linfogranuloma; mentre Micol, la figlia secondogenita, e il padre professor Ermanno, e la madre signora Olga, e la signora Regina, la vecchissima madre paralitica della signora Olga, deportati tutti in Germania nell'autunno del '43, chissà se hanno trovato una sepoltura qualsiasi"
(pag 13... tranquilli, non vi ho svelato il finale!!!)

Per il mese del Sofà del Lettore, stavolta ognuno aveva un libro diverso, pescato a caso tra una serie di classicissimi per ragazzi. A me è capitato "Le miniere di Re Salomone" di Henry Rider Haggard.


L'ho letto praticamente d'un fiato... Avvincente come un libro per ragazzi dovrebbe essere, ma nello stesso tempo commovente, a tratti profondo. Le descrizioni dei paesaggi africani sono monumentali e i personaggi sono talmente accattivanti che non ti puoi non affezionare a loro.
Un uomo, Allan Quatermain, "vecchio" cacciatore di elefanti, viene ingaggiato da Sir Henry Curtis per aiutarlo a cercare il fratello di quest'ultimo, partito due anni prima alla ricerca delle Miniere di Re Salomone e mai più tornato. Con loro c'è anche il Capitano John Good, curioso e intraprendente ex marinaio, sempre impeccabile anche in mezzo alla savana, elegante e sbarbato,con il monocolo e una magnifica invidiabile dentiera.
I tre partono e dopo molti pericoli e difficoltà giungono nella terra magnifica e selvaggia del popolo Kukuana e li...
Insomma, leggetelo, perché anche se è stato scritto per i ragazzi è davvero godibile.
Di questo romanzo ho letto che sono state fatte ben tre versioni cinematografiche, ma pur essendo il libro già bellissimo così, in tutti i film troviamo delle bellezze bionde (????) che nella storia assolutamente non compaiono. L'unica donna di tutto il romanzo, a parte la strega Gagool, vecchia di forse 300 anni, è solo Foulata, una bellissima magnifica indigena che si innamorerà del capitano Good. La cosa mi fa sorridere, ma anche mi infastidisce nello stesso tempo.
Perché bisogna per forza ficcarci dentro una bella bionda e una storia d'amore in romanzi che sono perfetti senza tutte queste moine e manfrine?


Deborah Kerr sostituisce il personaggio di Sir Henry Curtis e si innamora di Quatermain...
Ma perché, dico io?????


Stessa musica in questa versione più recente, con Richard Chamberlain...
Bionda cotonata in mezzo alla foresta africana?????


Ultima versione del 2004... anche qui, alle spalle del cacciatore Quatermain (Patrick Swayze), compare una chioma bionda assolutamente estranea al romanzo...

Misteri della cinematografia!!!

Ultimo romanzo, terminato ieri sera tardi (non riusivo a staccarmi dal libro) è "Elias Portolu" di Grazia Deledda.


Confermo e rinnovo il mio amore per la Deledda, definita da Valentina ( http://lulivetosulcanalbianco.blogspot.it/ ) la Jane Austen italiana, solo meno smielosa...
Bellissimo questo breve romanzo, bellissimo e commovente. La storia di un amore e di una passione tormentata, di tentazioni e pentimenti, di occasioni perdute e rimpianti.
Le descrizioni delle feste e dei paesaggi sardi sono magnifiche e i personaggi, soprattutto quello del giovane sfortunato e inetto Elias, sono descritti con precisione ed eleganza.

Alla prossima.
E voi, cosa state leggendo in questi giorni?

Francesca

sabato 4 maggio 2013

Jezabel di Irene Nemirovsky


Questo è il libro di maggio del Sofà del lettore, il cui incontro sarà il 13... e non vedo l'ora!!!
Gladys ha 18 anni ed è bellissima. Capisce che ha un enorme potere sugli uomini, che può farli innamorare, può farli impazzire, può fare di loro quello che vuole. Gladys cresce e diventa donna nell'ossessione della giovinezza, della bellezza e gli anni che passano la fanno impazzire per questo. Il tempo è clemente con lei. A 40 anni ne dimostra 30 e anche a 50 ne dimostra 30... La sua vera età è un segreto che deve assolutamente essere celato al mondo, a costo di calpestare gli affetti, a costo di nascondere la figlia, sacrificare la sua felicità in un assurdo egoismo. A 60 anni, ancora bellissima e con un amante molto più giovane di lei, fa sforzi inauditi per non dimostrare l'età che ha, terrorizzata all'idea che lui possa scoprire la verità. Lo scopo della sua vita è il piacere, l'ammirazione degli uomini, l'illusione effimera di avere ancora trent'anni!!!
Gladys è un personaggio odioso. Ossessionata, avvelenata, rovinata dalla sua bellezza, spera di morire prima della fine del piacere... ma la vita ha scritto un'altra storia per lei.
Romanzo che scorre facilmente, fra balli, serate in riviera ed eleganza sfarzosa.

Metto a confronto le protagoniste degli ultimi due romanzi letti: da una parte Gladys, una donna vuota, capricciosa, viziosa... dall'altra Park So-nyo, una madre tenera, che ha sacrificato la giovinezza, la sua libertà, la sua stessa natura per amore dei suoi figli e della famiglia.
Che differenza!!! La bellezza dei libri è della lettura è anche questa. quante storie diverse, quanti personaggi, quanta vita. Un libro ti fa volare dalla Korea moderna alla Francia degli anni 20 in meno di un giorno!!!



Nata in Ucraina, di religione ebraica convertitasi poi al cattolicesimo nel 1939, ha vissuto e lavorato in Francia. Arrestata dai nazisti, in quanto ebrea, Irène Némirovsky fu deportata nel luglio del 1942 ad Auschwitz, dove morì un mese più tardi di tifo. Anche il marito, Michel Epstein, che aveva cercato di farla liberare, verrà mandato a morte nelle camere a gas nel novembre dello stesso anno ad Auschwitz.

mercoledì 27 marzo 2013

Il mercante di libri maledetti


Questo mese il libro del Sofà dei lettori è "Il mercante di libri maledetti" di Marcello Simoni, vincitore del Premio Bancarella 2012.
E' un libro facile, fin troppo facile. All'interno, nelle prime pagine si legge:

Enigmatico come Il nome della rosa
Avvincente come I pilastri della Terra
Un esordio che rimarrà nella storia.


Leggo queste parole e la mia bocca si piega in una smorfia. A me non è piaciuto per niente!!!
Su Anobii ho dato a questo romanzo due stelline soltanto... decisamente deludente!!!
La storia è interessante, non lo nego, ma in molti sono capaci di raccontare una storia, pochissimi sono in grado di raccontarla bene!!!!
Il linguaggio, soprattutto nei dialoghi, poco ha a che fare con il Medioevo e i personaggi sono descritti in maniera superficiale. Del tutto assente l'introspezione psicologica, l'analisi del pensiero e anche la cultura mediovale... Le descrizioni dei luoghi e delle persone sono appena abbozzati, poche pennellate che però non dicono quasi nulla.
Poco credibile in alcuni punti anche la trama. A tratti sembrava la parodia di un romanzo storico.
Umberto Eco e Ken Follett possono stare tranquilli!!! 


lunedì 11 marzo 2013

Possessione - un'avventura letteraria



Possessione di Antonia S. Byatt.
All'inizio ho fatto davvero fatica ma ho resistito perchè è il libro del mese del Sofà del lettore...
Lo sforzo mi ha ripagata perchè mano a mano che proseguivo nella lettura venivo coinvolta sempre di più.
E' un romanzo ricco di citazioni letterarie, riferimenti alla mitologia celtica e bretone... un libro costituito quasi per metà da lettere, pagine di diario e poesie vittoriane. Questo non lo rende ne' semplice ne' scorrevole, ma la storia è davvero bella.
Passato e presente si intrecciano in continuazione, a volte quasi confondendosi.
Due studiosi cominciano una ricerca per scoprire una relazione tenuta segreta e del tutto ignorata tra due grandi poeti dell'Inghilterra dell'800, due poeti diversissimi tra loro che nessuno mai avrebbe messo in relazione.
Da semplici appunti trovati dentro un vecchio libro, passando per pagine di diario e altre lettere, scoprono la verità. Nello stesso tempo altri studiosi rivali si mettono alla ricerca della verità, in una caccia che alla fine diventa frenetica.
Quello che resta è la storia di due affinità, di un amore passionale vissuto una settimana soltanto ma che ha lasciato nei due poeti un segno indelebile e un ricordo incancellabile.
Alla fine del romanzo mi sono commossa.
Lo consiglio a chi non ha fretta, poichè è un libro corposo e di certo non facile.

lunedì 28 gennaio 2013

Mi va di andare a caccia di tesori!



Che bello potersi tuffare per un po' nell'avventura meravigliosa di questo libro per ragazzi.
Bucanieri, navi, oceani, isole misteriose, capitani coraggiosi, personaggi affascinanti, storie avvincenti di buoni e cattivi... Ritorno ragazzina con questo libro, che consiglio anche agli adulti perché la scrittura è facile ma mai banale, la storia si snoda con un ritmo serrato ed emozionante, i personaggi, dai più importanti ai secondari, sono descritti alla perfezione e alcuni sono decisamente indimenticabili, come Jim Hawkins, il giovane onesto e leale che si ritrova, suo malgrado, coinvolto nella folle ricerca del tesoro del mitico capitano Flint, o Long John Silver, il gioviale cuoco di bordo che invece si rivelerà il più pericoloso fra i pirati ammutinati, ma che nello stesso tempo apprezza le doti del ragazzo e ci si affeziona.
E' un libro che vanta numerosi versioni cinematografiche e anche un cartone animato assai bello, del 2002, che si intitola "Il pianeta del tesoro", dove le golette non galleggiano sul mare ma nel vuoto  e l'oceano diventa lo spazio infinito punteggiato di stelle, meteore e buchi neri.

http://youtu.be/mpXzPIcE58k

Con questo romanzo ho fatto un piccolo tuffo nell'avventura e ringrazio chi l'ha scelto quale libro del mese per il gruppo del Sofà dei Lettori.

A presto
Francesca



martedì 15 gennaio 2013

Le meravigliose tigri grigie


Sapete, ci sono delle serate che deludono, altre che invece sorprendono.
Ieri sera sono uscita dall'incontro del Sofà più che soddisfatta.
Commentare il libro di Salgàri con le Tigri della Malesia li presenti, è stata un'esperienza arricchente e stimolante.
Non che ci abbiano fatto amare il romanzo di più, ma ci hanno fatto capire tante cose, soprattutto sulla vita dell'autore.
Nonostante la impietosa stroncatura che abbiamo fatto dell'ingenuo primo romanzo della saga di Sandokan, le Tigri non si sono vendicate su di noi, anzi... sono state ugualmente simpatiche e cordiali.
Gambe sotto ad un tavolo, piatto di pasta sotto il naso, un sacco di illustrazioni e riviste che giravano tra i commensali... e poi tante risate.
Alla fine una lettura magistrale delle prime pagine di un romanzo (chiedo venia, non ricordo quale tra i tantissimi scritti dal buon Emilio) da parte del più autorevole tigrotto presente.
Bellissime queste vecchie tigri, simpatiche, grigie, attempate ma trasudavano cultura libresca e anche avventura da tutti i pori.
Abbiamo deciso che fra qualche mese proporremo come lettura "Il Corsaro Nero" e le Tigri della Malesia hanno promesso che ci faranno di nuovo visita, magari più numerose. Sarebbe davvero bellissimo!!!
Un bacio

Francesca

P.S. Ecco il link del sito di queste meravigliose vecchie tigri: http://emiliosalgari-friuli.maieutico.net/

domenica 13 gennaio 2013

Le tigri deludenti


Stamattina mi sono svegliata convinta fosse già il giorno dell'incontro del Sofà dei lettori...
Ero felicissima!!! Finalmente incontrerò di nuovo quelle persone che l'anno scorso mi hanno fatto pensare, ridere, commuovere e meditare...
Ma l'incontro è domani, oggi è domenica!!!
Devo aspettare ancora un po'. Devo pazientare!!!
Intanto vi lascio qui il commento scritto su Anobii da Cristina, una componente del gruppo, che rispetta in pieno il mio pensiero... Siccome la recensione è simpatica, arguta e azzeccatissima, ve la giro!

Purtroppo lo sto leggendo fuori tempo massimo per apprezzarlo davvero.
Colpisce la fantasia vivida, l'immaginazione quasi cinematografica delle scene di lotta, e la pochezza tragica (a volte persino imbarazzante da leggere) dei dialoghi.
Povero Salgari, costretto a cacciarci anche una storia d'amore in questo suo romanzo, quando si vede benissimo che avrebbe preferito far saltare il suo eroe da un duello con la sciabola ad un arrembaggio a suon di cannonate.
E infatti appen
a abbrancata la fanciulla del suo cuore (e pure prima) il buon Sandokan viene invaso da dubbi e rimpianti per la vita da pirata, ben più eccitante di quella da pantofolaio che gli si prospetta.
Anche non sapessi degli infiniti seguiti, dubiterei di molto della possibilità di sopravvivenza della Perla di Labuan oltre il prossimo tomo.

Provo a fare alcune considerazione diciamo "di equità sociale"? Tentativo ambizioso che probabilmente fallirà in maniera tragica.
Sandokan (a parte il troppo testosterone e le poche sinapsi funzionanti) è indubbiamente coraggioso, temerario e romantico. Salgari si sente in dovere di dargli nobili natali e un tragico passato, ma colpisce che non sia un europeo o comunque un bianco. Ancora oggi è difficile trovare protagonisti con questa caratteristica, persino nella nostra epoca ipocritissimamente politically correct.
Purtroppo il trattamento che viene inflitto ai tigrotti è ben diverso. Son coraggiosi, per carità, ma vengono trattati poco più che come carne da cannone, lì solo per dimostrare la loro cieca fedeltà al Sandokan, anche quando questi prende decisioni col caz.. coi piedi.
Concetto che ci viene incultato dall'inizio del libro, quando c'è un dialogo a dir poco esilarante:


Dimmi malese, disse la Tigre, piantandogli in viso due occhi che mettevano paura, sai come è morto il Ragno di Mare?
Si, rispose Patan rabbrividendo, nel vedere il pirata tanto accigliato.
Quando io monto all'abbordaggio, sai quale è il tuo posto?
Dietro di voi
E tu non c'eri e qui il Ragno è morto in vece tua
E' vero, capitano
Dovrei farti fucilare per questa tua mancanza, ma tu sei un prode e io non amo sacrificare inutilmente i coraggiosi. (Ma va, ne ha appena mandati una cinquantina a mangiare radicchio dalla parte delle radici e per una donna che non ha mai nemmeno visto!)
Al primo abbordaggio tu ti farai uccidere alla testa dei miei uomini.
Grazie, Tigre!
 
A me viene da dire: Grazie al ca.. Tigre!
Poco dopo: Sabau, chiamò poscia Sandokan. (omissis) Sei stato tu il primo a saltare dopo di me sulla giunca?
Si, Tigre.
Sta bene. Quando Patan sarà morto (notare bene, non SE, ma QUANDO), tu gli subentrerai nel comando.
 
E io risponderei: Grazie, Tigre, ma quella posizione lì c'ha un filo troppo di turn over. Mi sa che io rinuncio, và. Mi basta un panettone a Natale, ed una gratifica in busta paga.
 
Marianna sta lì solo per essere una bella statuina e per dare all'azione del pirata una spolverata di romantico, ma Salgari le da sorprendentemente un passato molto diverso da quello che mi aspettavo. La fa viaggiare giovanissima per mare e la dota di coraggio e spina dorsale. Si vede che potendo ne avrebbe fatto una piratessa ben degna di cotanto (idiotico) protagonista. Purtroppo invece vira sulla classica eroina svenevole e angelicata. Una occasione persa, ma comprensibilmente vista l'epoca in cui il libro è stato scritto.
 
Per ultimo Yanez, che invece come personaggio mi è piaciuto molto. Pur negli eccessi della narrazione ha buon senso, coraggio con cervello, e lealtà anche quando il buon senso avrebbe consigliato di badilare il giovane eroe e fuggire di gran carriera lontano mille miglia.
Fossi stato un Tigrotto io avrei buttato a mare Sandokan e seguito Yanez.

 
E gli inglesi? Beh, stan lì perchè un cattivo ci deve essere ma sono a dir poco inefficienti e incapaci. Pure il malvagio zio di Marianna è un cattivo da cartolina, privo di vero spessore. Sono più bravi sul mare, e le scene di battaglia sono davvero entusiasmanti, almeno per me.
Nel complesso sono contenta di averlo letto, ma non credo leggerò altro di questo scrittore, almeno per un poco di tempo.


giovedì 10 gennaio 2013

Progetti per l'anno nuovo

L'incontro del gruppo di Nati per Leggere di ieri sera è stato non solo divertente, ma estremamente stimolante.
Ho conosciuto un po' meglio le meravigliose donne che ne fanno parte e mi sono resa conto che con alcune di loro ho una particolare affinità.
Abbiamo riso fin quasi alle lacrime, ci siamo messe daccordo per nuove letture pubbliche nelle scuole, in Biblioteca e da giugno in poi anche nel Parco Giochi del paese, abbiamo brindato al nuovo anno con Prosecco e i fantastici Muffins di Elena e abbiamo deciso di fare una cena insieme, qualcosa di particolare - ristorante arabo e poi musica Jazz...
La prossima settimana dovrò andare in Biblioteca a scegliere i libri per la prima lettura pubblica del nuovo anno e ci andrò insieme a Stefania, che è la coordinatrice del gruppo.
Per me che amo i libri e la lettura e che amo oltre misura leggere ad alta voce, questo gruppo è perfetto!!!
Lunedì sera inoltre ricomincerò a frequentare il Sofà dei lettori, un gruppo di accaniti, di pazzi per la lettura, di fanatici del testo scritto, di folli per la parola stampata.... E da alcuni mesi che non ci riuniamo più ma finalmente ci si ritroverà!!! Anche questo gruppo è perfetto per me!!!
Lunedì parleremo del romanzo "Le tigri di Mompracem" di Emilio Salgari e invitato speciale sarà un autorevole membro della Società Friulana Salgariana. Cavolo... e adesso come farò a dire che il romanzo non mi è piaciuto per niente????

Parlando ancora di libri, ecco le mie ultime letture:
La Morte non Esiste di Pippo Franco.
Avevo già letto dello stesso autore "Pensieri per vivere" e quindi non mi sono sorpresa. Certo, se si pensa a Pippo Franco solo come al cabarettista del Bagaglino, la lettura di questa autobiografia spirituale lascerà davvero di sasso!!!
La sua vita è pregna di quello che lui chiama Spirito e lo Spirito lo ha accompagnato in ogni momento della sua vita, sempre, proteggendolo e facendogli luce.
L'infanzia, i genitori, il periodo in orfanotrofio, la nuova famiglia, gli esordi in un gruppo musicale, gli inizi in teatro e in TV, l'incontro con la moglie Piera, la nascita dei figli, la conoscenza di Natuzza Evolo, la ricerca spirituale, il Gruppo dei Carismatici... episodi della sua vita che Pippo ci racconta con sensibilità e autoironia.

Indignazione di Philip Roth.
Raramente ho letto romanzi più ben scritti di questo. Era da un bel po' che non mi imbattevo in quello che non esiterei a definire un "piccolo capolavoro".
Non conoscevo Philip Roth, lo ammetto, e questo è il primo romanzo che leggo di questa pietra miliare ormai della letteratura americana.
Cercherò altri romanzi dello stesso autore.
Anzi, voi avete qualche titolo da consigliarmi?

E per il momento è tutto....
PASSO E CHIUDO!!!