venerdì 10 ottobre 2014

Risotto con ortiche e galinsoga parviflora

Quest'anno l'orto è stato un mezzo disastro. Le continue piogge e le temperature piuttosto bassine non hanno favorito una produzione soddisfacente. Di alcuni ortaggi ho raccolto solo marciumi, di altri poco o niente. Solo cipolle, fagiolini, finocchi e insalate mi hanno dato belle soddisfazioni.
Adesso attendo i cavolacei... staremo a vedere!
Ma se l'orto non ha prodotto un gran che, le piante spontanee hanno fatto festa.
Il verde dei prati è tutt'ora accecante e in questi giorni, cestino e coltellino alla mano, sono andata alla ricerca di qualcosa da preparare per la cena.
Avrei voluto fare i pizzoccheri all'amaranto, come descritti nella ricetta proposta da Daria in questo post ...  http://www.goccedaria.it/item/erbe-spontanee-in-tavola.html ... ma mi sono resa conto immediatamente che qui, forse complici le temperature notturne già piuttosto rigide, l'amaranto era già tutto passato.
Ho invece raccolto menta e ortica dioica.



Di entrambe le piante ho raccolto solo le cime con le foglie più tenere.
N.B. l'ortical'ho raccolta con guanti di lattice!!!
Nell'orto ho poi raccolto la Galinsoga Parviflora, una pianta molto comune nei terreni lavorati, quasi infestante... anzi, senza quasi.A vederla non le si darebbe un soldo bucato, ma in realtà è una pianticina molto interessante.

 

Le foglioline più fresche e più tenere possono essere consumate in una insalata mista, tutta la pianta, fusto e fiori compresi, può essere aggiunta a zuppe, frittate o risotti, per insaporire. E' inoltre ottima per colorare di verde la pasta.


Con la menta raccolta ho preparato un the verde che ho poi aromatizzato con le foglioline fresche, mentre con le ortiche e con la galinsoga ho fatto un buonissimo risotto.
Ho preso i germogli di ortica e i fiori e le foglie di galinsoga e le ho lavate sotto acqua corrente.


Poi ho preparato una base con olio EVO e cipolla dell'orto e ho aggiunto ortiche e galinsoga a far appassire per bene.


Dopo qualche minuto, quando le erbette risultavano cotte alla perfezione, ho aggiunto un misto di orzo, farro e riso....


... e ho lasciato tostare per qualche momento.


Quando i cereali erano belli tostati ho aggiunto un po' di vino bianco e ho lasciato sfumare.


A quel punto ho aggiunto un cucchiaino di brodo vegetale granulare e quindi acqua bollente.


Ho continuato a mescolare e ad aggiungere acqua bollente fino a completa cottura. Un po' di burro, una bella grattata di parmigiano ed ecco a voi un piatto di risotto squisito, naturale e davvero salutare.


Purtroppo, come sempre, questo piattino delizioso me lo sono goduta in assoluta solitudine. Mio marito e i miei figli non mangiano per nessuna ragione al mondo piatti preparati con piante spontanee. Loro sono il frutto della società dei consumi, che si fida solo di ciò che si compra nei negozi ed è difficilissimo per me convincerli che una volta tutte le persone che vivevano in campagna consumavano abitualmente piante spontanee che raccoglievano nei prati, nei campi, nei boschi.
Peccato perchè vi assicuro, non sanno che cosa si sono persi.
Purtroppo non posso darvi delle quantità precise. Le mie ricette sono tutte fatte a occhio, ma sono sicura che il vostro buon senso vi suggerirà i quantitativi. Se avete un orto o un giardino provate a uscire e a cercare la galinsoga parviflora. Scomettiamo che la trovate?



Auguro a tutti un bellissimo fine settimana.
Baci e abbracci

Francesca






7 commenti:

  1. Beh... se i tuoi non gradiscono, la prossima volta vengo io a cena!!! mi hai fatto venire l'acquolina! SLURP

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vieni quando vuoi!
      Un abbraccio
      Francesca

      Elimina
  2. giro immediatamente questa meravigliosa ricetta alla mia " bimba" Silvia, che in questo momento - e per due mesi- vive in un meraviglioso paese dell'appennino marchigiano -romagnolo e trascorre un sacco di tempo ad andar per erbe! E' vero, una volta tutti, come si dice dalle mie parti, " andavano a fare erbe", io ricordo quando da bambina accompagnavo una cugina della mia mamma, che era una maga e anche la mamma ne conosce tantissime! ciao, buon fin settimana nel tuo paradiso. Qua continua a piovere ed aumentano i disastri....Emanuela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Lela, sono vicina alla città di Genova in questi giorni, con pensieri e preghiere. Speriamo che non accada più!
      Un tempo era normale raccogliere piante spontanee. Non é una moda per me ma una spinta irresistibile. Sento che sto facendo qualcosa di buono sia perchè andando in giro a cercarle mi muovo bella Natura, sia perchè mangiandole assimilo nutrienti puri e pura vita.
      Quando verrai a trovarmi, se non pioverà, andremo insieme.
      Un bacio
      Francesca

      Elimina
  3. Anche a me è venuta l'acquolina in bocca alla descrizione del tuo risotto. I tuoi cari non mangiano neppure l'ortica? E' un'erba usata da tanto tempo e i migliori ristoranti la inseriscono nel menù.
    Una zia di mio marito conosceva tutte le erbe e di ogni specie conosceva le proprietà anche curative.
    Potessimo tornare tutti a nutrirci di natura invece che di prodotto industriali raffinati che non ci fanno certo bene...
    Che bel post... ciao Fra.

    RispondiElimina
  4. Non sanno cosa si perdono non mangiando l'ortica. I sali minerali, le vitamine, il ferro...ahhh che peccato!

    RispondiElimina
  5. Quando qualcuno mi viene a trovare, e dietro casa vede "l'orticaia", mi chiede subito come mai in quel posto io non tagli mai l'erba.
    In effetti la taglio, una volta all'anno in estate, ma giusto per rinnovare le piante d'ortica, che oramai da anni lascio crescere e riprodursi in libertà.
    Mia moglie, la vera cuoca d'ortica, mi cucina sempre un'ottimo risotto, ma talvolta facciamo anche la frittata, lo sformato (magari con qualche patata in aiuto) o la zuppa.
    Ma avete mai provato la zuppa d'ortica? E' ottima, ed è una bella botta di ferro quasi al pari di una bistecca ai ferri.
    E poi, i tanti rimedi per le varie cure, per la cosmesi, e la usiamo anche come foraggio per i giovani anatroccoli e pulcini.
    C'ho pure un cane che la mangia quasi tutti i giorni...
    Ottima ricetta, complimenti.
    Ciao
    A.A.

    RispondiElimina