Sono stata sveglia gran parte della notte a pensare... Ho pensato a tante tantissime cose: ai miei sogni, ai miei progetti, alle mie passioni e a quello che vorrei fare della mia vita ma la conclusione a cui giungevo sempre era che praticamente nulla era stato fatto, a parte andare a vivere in campagna.
Vivo da più di otto anni con un marito malato di una strana malattia, una malattia che molti medici negano, da alcuni addirittura ignorata. E' una malattia cattiva, che non ti fa vivere bene, che ti nega gran parte della vita sociale, che ti costringe a stare alla larga da molti luoghi, da molte situazioni... e chi vive accanto al malato naturalmente si adegua. Questa malattia si chiama MCS, Sensibilità Chimica Multipla.
Vivere accanto ad un malato di MCS può davvero mettere alla prova sia l'Amore per il compagno che i propri nervi ed infatti qualche anno fa, visto che non sono d'acciaio, ho avuto un crollo psicologico da cui sono uscita solo con l'aiuto di una brava psicologa.
La mia vita è un compromesso e non mi somiglia affatto. Vorrei condividere tutto con il mio compagno ma lui vive chiuso dentro il suo guscio di dolore e solitudine e io non riesco a scalfire la sua corazza. Quello che posso fare e solo stargli accanto e accudirlo, nella speranza che un giorno si accorga che io ci sono, che sono li, accanto a lui e che allunghi la mano per darmi una carezza.
Quando dico che sono vedova di un marito vivo dico qualcosa che è profonda verità.
La psicologa che in passato mi ha aiutata adesso è una mia cara amica e ogni tanto ci vediamo e ci sentiamo e lei sempre mi esorta ad appassionarmi a qualcosa, a trovare motivi di gioia al di fuori della vita di coppia, a bastare a me stessa, a trovare un equilibrio che mi aiuti a vivere nonostante tutto...
Ed è esattamente quello che da ora in poi voglio fare. Non so se ci riuscirò, perchè mi sento tanto stanca e la passione richiede energia, ma ci proverò. Sono tante le cose che amo: natura, cucina, erbe spontanee, arte, pittura, autoproduzione, viaggi, cultura, libri, ... troverò sicuramente motivi e spunti per appassionarmi.
Ho anche deciso di chiudere questo blog... e di aprirne un altro che si chiamerà APPASSIONARSI!!!
Non sarò più Cicabuma ma sarò Francesca, solo Francesca. Questo Nick Name, che mi ha accompagnata per tanti anni, lo abbandono. Non mi va più di essere ciò che non sono. Io sono Francesca.
Appena aprirò il nuovo blog lo comunicherò qui.
A presto
Francesca
Visualizzazione post con etichetta diario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diario. Mostra tutti i post
lunedì 10 novembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
Semaforo rosso
Alti e bassi... montagne russe con cadute estreme e salite ripide...
Dalle stelle alle stalle...
Sono tristissima ma non so nemmeno perchè!
Perdonatemi se vengo poco nei vostri blog. Non vi ho dimenticato e che sono due-tre giorni che sono un po' così.
Le mie solite paturnie che come arrivano, passano!!! Devo solo avere pazienza.
Aspettatemi!!!
Francesca
giovedì 30 ottobre 2014
Nel flusso
Dopo le mie elucubrazioni mentali, forse un po' assurde, mi ritrovo a guardare fuori dalla finestra in queste giornate a dir poco radiose... fredde, rigidissime, ma assolutamente fantastiche!
Sento che la mia vita sta scorrendo nel flusso. Vi siete mai sentiti così? Come se dopo aver preso la decisione di impegnarmi un po' di più nel lavoro, le occasioni e la positività mi si fossero aperte davanti!
Niente è certo, proprio niente ma lo stesso mi sento piena di positività e speranze.
"Chiedi e ti sarà dato" è una promessa vera, ma credo che se si chiede con cuore e mente aperti hai già ricevuto il premio...
Un abbraccio
Francesca
Sento che la mia vita sta scorrendo nel flusso. Vi siete mai sentiti così? Come se dopo aver preso la decisione di impegnarmi un po' di più nel lavoro, le occasioni e la positività mi si fossero aperte davanti!
Niente è certo, proprio niente ma lo stesso mi sento piena di positività e speranze.
"Chiedi e ti sarà dato" è una promessa vera, ma credo che se si chiede con cuore e mente aperti hai già ricevuto il premio...
Un abbraccio
Francesca
martedì 28 ottobre 2014
Solo per Amore
L'incontro con il mio Angelo Francesca, il mio avvocato di fiducia, è stato illuminante. Ho capito che le motivazioni che mi spingevano a voler avviare l'Associazione non erano buone. Una profonda meditazione sulla questione mi ha fatto capire che l'avrei fatto per denaro... Ebbene si!!!
Nonostante io sia convinta di poter vivere d'Aria e di erbe selvatiche, ho due figli...
Io ho avuto moltissimo dalla vita e la cosa che più di ogni altra mi ha arricchita e formata sono stati i viaggi.
Viaggiare mi manca, enormemente!!! E mi sento profondamente in colpa perchè non posso dare a Marta e Giovanni la possibilità di conoscere altre parti di mondo, che non siano il Friuli, che per quanto bellissimo, è un po' riduttivo!!!
Ho pensato e pensato e pensato e sono arrivata alla conclusione che devo fare l'Associoazione solo per Amore e finchè lavorerò solo 14 ore a settimana, con uno stipendio che basta appena per comprare da mangiare, non potrò farlo!!!
Soluzione?
Trovare un altro lavoro. O un altro lavoro part time da affiancare a quello che già faccio o un lavoro a tempo pieno!!!
Si lo so, contraddico quanto scrivevo in questo post ( http://ilnuovocuoredicicabuma.blogspot.it/2013/09/nasci-guadagna-consuma-crepa.html ), ma il mio desiderio di lavorare di più e anche guadagnare di più è solo per poter ricominciare a viaggiare e dare ai miei figli questa possibilità meravigliosa.
E motivazione non seconda a niente, se avessi uno stipendio degno di tal nome (e non quel poco o niente che prendo adesso) potrei avviare l'Associazione senza l'ossessione del denaro, senza il pensiero che è un modo per tirare avanti, per arrotondare.
Ho pensato che facendola adesso rischierei di caricarmi di nuove fatiche senza avere soddisfazioni economiche e questo alla lunga mi farebbe odiare quello che faccio. Rischierei di ritrovarmi invischiata in un impegno gravoso che non mi darebbe comunque la possibilità di fare quello che desidero.
Le uniche spinte e motivazioni per avviare il progetto devono essere l'Amore, la Gioia, la Condivisione, l'Amicizia, la Grazia.
Ci devo pensare ancora un po' su, ma intanto volevo farvi partecipi delle mie elucubrazioni e anche sapere che cosa ne pensate.
Per il momento vi abbraccio forte
Francesca
Nonostante io sia convinta di poter vivere d'Aria e di erbe selvatiche, ho due figli...
Io ho avuto moltissimo dalla vita e la cosa che più di ogni altra mi ha arricchita e formata sono stati i viaggi.
Viaggiare mi manca, enormemente!!! E mi sento profondamente in colpa perchè non posso dare a Marta e Giovanni la possibilità di conoscere altre parti di mondo, che non siano il Friuli, che per quanto bellissimo, è un po' riduttivo!!!
Ho pensato e pensato e pensato e sono arrivata alla conclusione che devo fare l'Associoazione solo per Amore e finchè lavorerò solo 14 ore a settimana, con uno stipendio che basta appena per comprare da mangiare, non potrò farlo!!!
Soluzione?
Trovare un altro lavoro. O un altro lavoro part time da affiancare a quello che già faccio o un lavoro a tempo pieno!!!
Si lo so, contraddico quanto scrivevo in questo post ( http://ilnuovocuoredicicabuma.blogspot.it/2013/09/nasci-guadagna-consuma-crepa.html ), ma il mio desiderio di lavorare di più e anche guadagnare di più è solo per poter ricominciare a viaggiare e dare ai miei figli questa possibilità meravigliosa.
E motivazione non seconda a niente, se avessi uno stipendio degno di tal nome (e non quel poco o niente che prendo adesso) potrei avviare l'Associazione senza l'ossessione del denaro, senza il pensiero che è un modo per tirare avanti, per arrotondare.
Ho pensato che facendola adesso rischierei di caricarmi di nuove fatiche senza avere soddisfazioni economiche e questo alla lunga mi farebbe odiare quello che faccio. Rischierei di ritrovarmi invischiata in un impegno gravoso che non mi darebbe comunque la possibilità di fare quello che desidero.
Le uniche spinte e motivazioni per avviare il progetto devono essere l'Amore, la Gioia, la Condivisione, l'Amicizia, la Grazia.
Ci devo pensare ancora un po' su, ma intanto volevo farvi partecipi delle mie elucubrazioni e anche sapere che cosa ne pensate.
Per il momento vi abbraccio forte
Francesca
martedì 14 ottobre 2014
A fuoco lento
Si, lo so... ho i miei tempi e i miei ritmi... Faccio con calma qualunque cosa. Sembro non avere mai fretta, vado piano piano...
Sono pigra in certe cose, lo ammetto, come per esempio nell'attività fisica... e un po' si vede!!! Ma per il resto vado avanti, un passo alla volta. Anche se sembro ferma, in realtà ribollo lentamente come una pietanza che ha bisogno di fuoco lento.
Qualcosa si muove, fuori e dentro la mia anima.
Un anelito di profonda spiritualità mi porterà domenica a visitare un meraviglioso Centro Buddhista dove assisterò anche ad una lezione tenuta da un Lama Tibetano.
Era tantissimo tempo che desideravo andare in questo Centro immerso nei boschi delle Valli del Natisone. Sono curiosa ma nello stesso tempo sento il bisogno di qualcosa che autenticamente arricchisca la mia anima.
Ricevo mille diverse proposte spirituali, ogni giorno: corsi di questo o di quello, serate all'insegna della conoscenza del Se, proposte di percorsi per migliorare la propria coscienza... ma tutto mi lascia abbastanza indifferente, a volte trovo alcune proposte anche un po' ridicole, del tipo "Illuminati in sette semplici mosse!!!".
Non credo nelle strade facili e nemmeno nell'illuminazione a pagamento... ed è per questo che sono tanto attirata dagli insegnamenti del Buddhismo.
E' questo il piccolo tarlo di cui vi parlavo qualche post fa!!!
Finalmente ho preso il coraggio a due mani. Domenica ho appuntamento con i responsabili del Centro per una visita e poi assisterò alla lezione del Lama. Forse non ci capirò un gran che, ma forse no... Sono convinta che ci sono tante cose che già sappiamo, che abbiamo nascoste nelle infinite pieghe dell'anima... basta solo usare il linguaggio giusto per liberarle e farle volare!
E poi a fuoco lento prosegue il progetto dell'Associazione Culturale.
Martedì prossimo ho appuntamento con la mia amica Avvocato per parlare della parte burocratica e legale. Leggeremo insieme lo Statuto per valutare se va bene, apporteremo le eventuali modifiche, scopriremo se all'interno di una Associazione del tipo di quella che vorrei fare, si possono anche somministrare pasti ai soci, perchè la mia intenzione è anche quella di organizzare pranzi o cene a tema oppure dare la possibilità ai soci di venire da me nei fine settimana a pranzo, godendo e condividendo il mio piccolo Paradiso!
Con la mia Guru di piante spontanee ho già in progetto nuovi corsi per la prossima primavera e con una amica Chef c'è la possibilità di fare dei corsi di cucina naturale e vegetariana e poi un contatto per un seminario di pittura ad olio "an plein air".
Mille progetti nella testa e mille ne arriveranno... Sono aperta come un fiume a nuove proposte e a nuove sfide. Tutto però affrontato con grande calma, perchè per ogni cosa bisogna aspettare il momento giusto.
Mando a tutti un grande caloroso abbraccio
Francesca
Sono pigra in certe cose, lo ammetto, come per esempio nell'attività fisica... e un po' si vede!!! Ma per il resto vado avanti, un passo alla volta. Anche se sembro ferma, in realtà ribollo lentamente come una pietanza che ha bisogno di fuoco lento.
Qualcosa si muove, fuori e dentro la mia anima.
Un anelito di profonda spiritualità mi porterà domenica a visitare un meraviglioso Centro Buddhista dove assisterò anche ad una lezione tenuta da un Lama Tibetano.
![]() |
Centro Cian Ciub Ciö Ling |
Ricevo mille diverse proposte spirituali, ogni giorno: corsi di questo o di quello, serate all'insegna della conoscenza del Se, proposte di percorsi per migliorare la propria coscienza... ma tutto mi lascia abbastanza indifferente, a volte trovo alcune proposte anche un po' ridicole, del tipo "Illuminati in sette semplici mosse!!!".
Non credo nelle strade facili e nemmeno nell'illuminazione a pagamento... ed è per questo che sono tanto attirata dagli insegnamenti del Buddhismo.
E' questo il piccolo tarlo di cui vi parlavo qualche post fa!!!
Finalmente ho preso il coraggio a due mani. Domenica ho appuntamento con i responsabili del Centro per una visita e poi assisterò alla lezione del Lama. Forse non ci capirò un gran che, ma forse no... Sono convinta che ci sono tante cose che già sappiamo, che abbiamo nascoste nelle infinite pieghe dell'anima... basta solo usare il linguaggio giusto per liberarle e farle volare!
E poi a fuoco lento prosegue il progetto dell'Associazione Culturale.
Martedì prossimo ho appuntamento con la mia amica Avvocato per parlare della parte burocratica e legale. Leggeremo insieme lo Statuto per valutare se va bene, apporteremo le eventuali modifiche, scopriremo se all'interno di una Associazione del tipo di quella che vorrei fare, si possono anche somministrare pasti ai soci, perchè la mia intenzione è anche quella di organizzare pranzi o cene a tema oppure dare la possibilità ai soci di venire da me nei fine settimana a pranzo, godendo e condividendo il mio piccolo Paradiso!
Con la mia Guru di piante spontanee ho già in progetto nuovi corsi per la prossima primavera e con una amica Chef c'è la possibilità di fare dei corsi di cucina naturale e vegetariana e poi un contatto per un seminario di pittura ad olio "an plein air".
![]() |
| Immagine da web |
![]() |
| Centro Cian Ciub Cio Ling - Stanza dei Milla Buddha |
Mando a tutti un grande caloroso abbraccio
Francesca
venerdì 3 ottobre 2014
Qui e ora... uno spettacolo!!!
Che giornata ieri... davvero stupenda.
Se riesco a vincere la mia pigrizia e quella indolenza balorda che mi fa sempre rimandare a domani quello che DEVO fare subito, poi non me ne pento, soprattutto quando si tratta di passeggiate ed escursioni nei boschi.
Sola, con cappello di paglia, scarpe da passeggio, zainetto e un sacchetto per le castagne, sono stata in giro per più di tre ore, respirando il profumo della foresta, assorbendo il calore e la luce che ieri era davvero speciale e assaporando quel QUI e ORA di cui si parlava.
In tre ore non ho incrociato nessuno, tranne un paio di persone all'inizio della strada, non lontano da casa mia, che impilavano del legname ai margini del bosco.
Poi più nessuno, nemmeno da lontano.
Tutti i rumori umani erano lontanissimi, scomparsi, coperti dai fruscii degli insetti, dai versi degli uccelli, dai mille rumori del bosco: una castagna che cade, un rametto che si spezza, un animale che rovista tra le foglie...
La mia intenzione era all'inizio di stare fuori un'ora soltanto, fare una piccola passeggiata sulla collina a ovest, andando alla ricerca dei colori dell'autunno. Ed infatti eccoli un po' di questi colori.
Che luce incredibile aveva il sole ieri e l'aria era calda. Mai, nemmeno una volta quest'estate, abbiamo potuto godere di una giornata tanto dolce!
E dalla cima della "mia" collina lo sguardo ha spaziato verso i boschi, immensi, che coprono le montagne per chilometri e chilometri, fino al confine con la Slovenia e oltre. Un immenso mare verde che si distende a perdita d'occhio!!!
Ogni volta che salgo la collina a ovest, li dove il panorama si apre, non posso non gioire per tanta bellezza e ringraziare la vita che mi ha portata qui.
Scatto tante foto, sembro un giapponese operoso ma è tutto talmente bello...
L'edera che si arrampica sui tronchi...
...misteriose sculture naturali scolpite dalle mani del vento e della piogiia...
...funghi che crescono sui ceppi come ventagli di ballerine.
Tornando verso casa mi rendo conto che non sono affatto stanca e che ho ancora voglia di camminare.
Decido di andare fino a San Rocco, la collina a est, fermarmi qualche minuto a riposare sotto il porticato della Cappella e poi ritornare a casa.
La strada è molto faticosa, tutta in salita, con una pendenza decisamente impegnativa.
Nelle orecchie ho le cuffiette con Mantra indiani. Tengo il volume al minimo in modo che i mantra si mescolino e si confondano con la musica del bosco.
Lungo questa strada, che fino alla cappella è asfaltata, non incontro nessuno, fatta eccezione per le due persone di cui vi parlavo all'inizio, che sistemavano il legname degli alberi abbattuti per creare il "tagliafuoco". Dopo di loro non ho più visto ne sentito nessuno... ma proprio nessuno...
Ecco finalmente la cappella di San Rocco.
Mi fermo a riposare.
No, non voglio ancora rientrare. La giornata è troppo perfetta per ritornare a casa. Tutti i lavori di casa oggi possono aspettare, non c'è alcuna fretta.
Proseguo, vado ancora più su, li dove la strada asfaltata viene sostituita da un dolce sentiero tra gli ulivi e i vigneti.
E' tutto talmente bello che non posso fare a meno di scattare fotografie su fotografie, intanto che vado sempre più su...
L'ulivo poi è un albero così bello... e queste piante, benchè ancora piuttosto giovani, hanno già un grande fascino!!! Adoro questi alberi!!!
Ecco da lassù uno scorcio della mia casa. Come sembra piccola e lontana!!!
L'uliveto e i vigneti finiscono, il sentiero si immerge nel bosco, cambia aspetto. Da dolce si fa spro, ripido e sassoso. Io proseguo, mi inoltro, raccogliendo le prime castagne della stagione.
Raccolgo un sacchetto di castagne, alcune sono davvero belle grosse. Mi inoltro nel bosco, come Cappuccetto Rosso, attirata da qualcosa che mi fa proseguire, che mi fa andare avanti, ignara della stanchezza e del tempo che passa.
Ma ad un certo punto cambia la luce, il bosco si fa più fitto, l'aria più fresca... Sono quasi le sei di sera.
Forse è tempo di tornare!
Ritorno sui miei passi, un po' a malincuore. Avrei desiderato che il pomeriggio non finisse mai e che il sole restasse immobile nel cielo, invece di tramontare dietro le colline.
Eccomi nuovamente all'uliveto. Il sole è ormai basso all'orizzonte ma la luce è ancora più bella e più calda ed esalta i colori dell'autunno.
La discesa è più facile e veloce ma ugualmente entro nel cortile di casa mia che è quasi buio.
Sono stanca, le gambe mi fanno male, ho solo voglia di farmi una doccia e andare a dormire mentre c'è una cena da preparare... ma nel cuore mi sento piena, colma, straripante di gioia!!!
E questa gioia, questa bellezza è qui, a portata di mano... qui, fuori dalla porta di casa mia... tanta bellezza, tanta ricchezza, tanta meravigliosa abbondanza...
Che dire? Ho pregato, cantato, meditato mentre passeggiavo. Ho ascoltato i suoni della natura e i sussurri del mio cuore e ho scoperto che questa, proprio questa è la vita che voglio vivere, e la voglio vivere qui, proprio qui...
Qui E Ora!!!
Un abbraccio
Francesca
Se riesco a vincere la mia pigrizia e quella indolenza balorda che mi fa sempre rimandare a domani quello che DEVO fare subito, poi non me ne pento, soprattutto quando si tratta di passeggiate ed escursioni nei boschi.
Sola, con cappello di paglia, scarpe da passeggio, zainetto e un sacchetto per le castagne, sono stata in giro per più di tre ore, respirando il profumo della foresta, assorbendo il calore e la luce che ieri era davvero speciale e assaporando quel QUI e ORA di cui si parlava.
In tre ore non ho incrociato nessuno, tranne un paio di persone all'inizio della strada, non lontano da casa mia, che impilavano del legname ai margini del bosco.
Poi più nessuno, nemmeno da lontano.
Tutti i rumori umani erano lontanissimi, scomparsi, coperti dai fruscii degli insetti, dai versi degli uccelli, dai mille rumori del bosco: una castagna che cade, un rametto che si spezza, un animale che rovista tra le foglie...
La mia intenzione era all'inizio di stare fuori un'ora soltanto, fare una piccola passeggiata sulla collina a ovest, andando alla ricerca dei colori dell'autunno. Ed infatti eccoli un po' di questi colori.
Che luce incredibile aveva il sole ieri e l'aria era calda. Mai, nemmeno una volta quest'estate, abbiamo potuto godere di una giornata tanto dolce!
E dalla cima della "mia" collina lo sguardo ha spaziato verso i boschi, immensi, che coprono le montagne per chilometri e chilometri, fino al confine con la Slovenia e oltre. Un immenso mare verde che si distende a perdita d'occhio!!!
Ogni volta che salgo la collina a ovest, li dove il panorama si apre, non posso non gioire per tanta bellezza e ringraziare la vita che mi ha portata qui.
Scatto tante foto, sembro un giapponese operoso ma è tutto talmente bello...
L'edera che si arrampica sui tronchi...
...misteriose sculture naturali scolpite dalle mani del vento e della piogiia...
...funghi che crescono sui ceppi come ventagli di ballerine.
Tornando verso casa mi rendo conto che non sono affatto stanca e che ho ancora voglia di camminare.
Decido di andare fino a San Rocco, la collina a est, fermarmi qualche minuto a riposare sotto il porticato della Cappella e poi ritornare a casa.
La strada è molto faticosa, tutta in salita, con una pendenza decisamente impegnativa.
Nelle orecchie ho le cuffiette con Mantra indiani. Tengo il volume al minimo in modo che i mantra si mescolino e si confondano con la musica del bosco.
Lungo questa strada, che fino alla cappella è asfaltata, non incontro nessuno, fatta eccezione per le due persone di cui vi parlavo all'inizio, che sistemavano il legname degli alberi abbattuti per creare il "tagliafuoco". Dopo di loro non ho più visto ne sentito nessuno... ma proprio nessuno...
Ecco finalmente la cappella di San Rocco.
Mi fermo a riposare.
No, non voglio ancora rientrare. La giornata è troppo perfetta per ritornare a casa. Tutti i lavori di casa oggi possono aspettare, non c'è alcuna fretta.
Proseguo, vado ancora più su, li dove la strada asfaltata viene sostituita da un dolce sentiero tra gli ulivi e i vigneti.
E' tutto talmente bello che non posso fare a meno di scattare fotografie su fotografie, intanto che vado sempre più su...
L'ulivo poi è un albero così bello... e queste piante, benchè ancora piuttosto giovani, hanno già un grande fascino!!! Adoro questi alberi!!!
Ecco da lassù uno scorcio della mia casa. Come sembra piccola e lontana!!!
L'uliveto e i vigneti finiscono, il sentiero si immerge nel bosco, cambia aspetto. Da dolce si fa spro, ripido e sassoso. Io proseguo, mi inoltro, raccogliendo le prime castagne della stagione.
Raccolgo un sacchetto di castagne, alcune sono davvero belle grosse. Mi inoltro nel bosco, come Cappuccetto Rosso, attirata da qualcosa che mi fa proseguire, che mi fa andare avanti, ignara della stanchezza e del tempo che passa.
Ma ad un certo punto cambia la luce, il bosco si fa più fitto, l'aria più fresca... Sono quasi le sei di sera.
Forse è tempo di tornare!
Ritorno sui miei passi, un po' a malincuore. Avrei desiderato che il pomeriggio non finisse mai e che il sole restasse immobile nel cielo, invece di tramontare dietro le colline.
Eccomi nuovamente all'uliveto. Il sole è ormai basso all'orizzonte ma la luce è ancora più bella e più calda ed esalta i colori dell'autunno.
La discesa è più facile e veloce ma ugualmente entro nel cortile di casa mia che è quasi buio.
Sono stanca, le gambe mi fanno male, ho solo voglia di farmi una doccia e andare a dormire mentre c'è una cena da preparare... ma nel cuore mi sento piena, colma, straripante di gioia!!!
E questa gioia, questa bellezza è qui, a portata di mano... qui, fuori dalla porta di casa mia... tanta bellezza, tanta ricchezza, tanta meravigliosa abbondanza...
Che dire? Ho pregato, cantato, meditato mentre passeggiavo. Ho ascoltato i suoni della natura e i sussurri del mio cuore e ho scoperto che questa, proprio questa è la vita che voglio vivere, e la voglio vivere qui, proprio qui...
Qui E Ora!!!
Un abbraccio
Francesca
lunedì 29 settembre 2014
Un pugno di immagini
In fondo tutto ciò che rimane è un pugno di immagini. Di un estate che avrei voluto fosse fantastica, mi rimane ben poco. Ma sapete come si dice: Dio ride quando facciamo troppi progetti e la vita alle volte va in una direzione diversa da quella che avremmo voluto.
Devo ancora imparare la lezione del "vivi il momento" e il QUI E ORA è per me ancora un concetto difficile da apprendere.
Come vi avevo già accennato un po' di tempo fa, la mia macchina fotografica si è rotta. Posso fare le foto ma non posso più scaricarle con il cavetto. Solo ieri, pensate un po', ho scoperto che quella simpatica fessura che si trova sul lato sinistro del mio computer serve per leggere le schedine delle macchine fotografiche!!!!
E così adesso posso mostrarvi qualche immagine di questa estate che è arrivata e se ne è andata senza lasciare tracce sulla mia pelle e senza lasciare nostalgie o rimpianti.
Un pugno di immagini da mettere nella sezione "Ricordi".
E l'autunno cercherò di viverlo giorno per giorno!!!
E adesso che ho capito come posso fare per scaricare le foto nonostante il cavetto rotto, ricomincerò a postare le foto di questo luogo che amo da impazzire. Ma credo che già l'avevate capito!!!
Un abbraccio
Francesca
Devo ancora imparare la lezione del "vivi il momento" e il QUI E ORA è per me ancora un concetto difficile da apprendere.
Come vi avevo già accennato un po' di tempo fa, la mia macchina fotografica si è rotta. Posso fare le foto ma non posso più scaricarle con il cavetto. Solo ieri, pensate un po', ho scoperto che quella simpatica fessura che si trova sul lato sinistro del mio computer serve per leggere le schedine delle macchine fotografiche!!!!
E così adesso posso mostrarvi qualche immagine di questa estate che è arrivata e se ne è andata senza lasciare tracce sulla mia pelle e senza lasciare nostalgie o rimpianti.
Un pugno di immagini da mettere nella sezione "Ricordi".
E l'autunno cercherò di viverlo giorno per giorno!!!
| la mia casetta in mezzo al verde |
| Vladimir alla cova (alla fine non sono nati i pulcini...) |
| Hermione con finocchi |
| Basilico... basilico... |
| Incredibile arcobaleno. Vi assicuro che le foto non rendono affatto!!! |
| Ma quanto sei bella.... |
| Finalmente in ferie!!! |
| Un po' di insalata. |
| Margherite gialle. |
| Tempo di cavolacei... |
| ...e anche di vendemmia!!! |
Un abbraccio
Francesca
lunedì 15 settembre 2014
Si ricomincia!!!
La settimana è iniziata e con la settimana è anche ricominciata la scuola a pieno regime.
A dire il vero i miei figli hanno cominciato la settimana scorsa, ma in modo un po' blando, con orari ridotti. Da oggi si fa sul serio: dalle otto all'una, mentre i rientri pomeridiani inizieranno fra due settimane!
Marta non vedeva l'ora. Benchè abbia studiato tutta l'estate e non si fosse riposata molto, era ansiosa di rivedere i suoi compagni di classe e, strano a dirsi, anche i suoi professori!
Per Giovanni il discorso è diverso. Lui ha scelto di andare al Liceo Scientifico, ma non volendo per nessuna ragione studiare Latino o una seconda lingua straniera, ha optato per un Liceo sperimentale (Liceo Scienze Applicate) che ha sede nell'istituto più imponente della città. L'ho accompagnato venerdì. I ragazzi di quinta facevano accoglienza alle matricole e nonostante la buonissima impressione, è tornato a casa un po' disorientato. Ma venerdì c'erano solo le prime del Liceo. Stamattina c'erano tutti: prime seconde terze quarte e quinte non solo del Liceo ma anche di tutti i vari indirizzi tecnici dell'Istituto Tecnico Industriale!!! Una marea di ragazzi, una fiumana chiassosa che si muoveva senza forma verso l'immenso edificio.
Giovanni non conosceva nessuno. I suoi compagni di classe, praticamente ancora semi sconosciuti ma comunque facce note, erano invisibili in mezzo a quella marea di persone.
"Dove devo andare?"... "Cosa devo fare?"...
"Se vuoi ti accompagno fin dentro e chiediamo informazioni!"...
"Si... Anzi no!!!! Che figura ci faccio?!".
Alle volte dimentico che il mio pulcino ha già 14 anni, che è perfettamente in grado di cavarsela da solo e benchè sia ancora piccolo di statura per la sua età, comincia a cambiare la voce, ad alzarsi e... o mio Dio... cominciano a spuntargli i peli sulle gambe!!!
Ricordo quando accompagnavo Marta e Giovanni all'asilo e poi alle elementari. Ed è ieri che hanno cominciato la scuola media.
Il tempo è volato in un lampo! I figli crescono, i genitori invecchiano!
Non è facile avere figli adolescenti. Senti che ti scappano via. Benchè tu abbia ancora bisogno di loro, loro non hanno più bisogno di te, o almeno lo danno ad intendere!
Tu sei la mamma ma sempre più spesso diventi l'adulto che vieta, che dice NO alle assurde richieste di libertà di ragazzi che non sono grandi ma che fanno i grandi!!!
Non rimpiango il tempo della loro infanzia, questo no, ma certo mi mancano le serate a leggere favole nella loro stanza, le mille domande che mi rivolgevano, il bisogno di affetto che dimostravano senza reticenze...
Crescono, vanno entrambi al Liceo, scappano via... ed è così che deve essere.
Ma una cosa mi preme che loro sappiano: io ci sarò sempre per loro, SEMPRE!!!
Un abbraccio all'infanzia che vola via
Francesca
martedì 9 settembre 2014
Stagioni
![]() |
| Immagine da web: http://milocca.wordpress.com |
Una delle cose che non smetterà mai di sorprendermi è quanto velocemente cambi la natura con lo scorrere delle stagioni. Primavera, estate, autunno, inverno... e poi di nuovo si ricomincia con la primavera... in un ciclo infinito di meraviglioso stupore.
Quando vivevo in città mi accorgevo dei cambiamenti solo osservando il grande tiglio, ma tutte le piccole, infinite sfumature della natura non potevo ovviamente coglierle.
Qui le cose cambiano di settimana in settimana. Il bosco si trasforma piano piano ma incessantemente: cambiano i colori, gli odori, gli aromi e l'energia.
Adesso, per esempio, l'estate sta finendo e gli alberi cominciano, per il momento in modo quasi impercettibile, a trasformarsi. Visto nel suo insieme, da lontano, il verde del bosco non è più così brillante e di tanto in tanto si intravedono macchie tendenti al giallo ocra e marrone. Se passeggio sul sentiero percepisco odore di funghi e di terra che si prepara all'autunno... non so spiegarvi di che odore si tratti, ma chiunque viva a contatto con la Natura sa di cosa sto parlando!!!
L'erba non cresce più con la stessa forza di prima e anche gli uccelli cantano di meno.
L'uva è quasi pronta per essere vendemmiata e il suo profumo arriva quasi fin dentro casa.
In questo periodo comincio a raccogliere le mele e le noci, fra un po' anche le pere. I fichi purtroppo quest'anno non riescono a maturare: si spaccano e marciscono sulla pianta. Forse hanno preso troppa acqua o forse non ha fatto abbastanza caldo.
La sera comincia a fare freddo e la mia anziana vicina di casa ha già cominciato ad accendere la stufa e l'odore di legna bruciata mi fa pensare alle fredde giornate d'inverno.
Ai margini delle strade o dei fossati i gialli fiori del topinanbur colorano d'estate le giornate, quasi un ultimo canto prima dei rigori della stagione fredda.
Da sempre, fin da quando ero bambina, questo fiore ha rappresentato la fine dell'estate, un po' come l'allium vineale rappresenta l'arrivo della primavera. Quando comincio a vedere questo fiore so dentro di me che l'estate è finita!
Fra poche settimane sarà tempo di biscotti fatti in casa, di torte, di pasticci nel forno, di stufa accesa anche per noi... di profumo di mosto, di legna bruciata, di brina la mattina e sarà tempo del lungo e malinconico canto del merlo nelle sere più fredde.
Voglio ancora una volta ringraziare la Vita che mi ha portata in questo piccolo angolo di Paradiso, dove il contatto con la Madre Terra è talmente stretto da avere quasi l'illusione di essere Terra, di essere bosco, di essere quel merlo che canterà il suo acuto saluto al sole prima che cali la notte.
A tutti voi una vita serena
Francesca
mercoledì 3 settembre 2014
Dubbi sul sentiero da percorrere
Un commento lasciato sul sito di Ester ( http://esterdaphne.blogspot.it/ ) mi ha dato da pensare.
Sto percorrendo il giusto sentiero? L'idea dell'Associazione Culturale è quella giusta? Se la gioia che mi da è solo mia e non è affatto condivisa con gli altri componenti della mia famiglia, che considerano tutto questo come un'invasione aliena nel loro territorio, forse l'idea è da rivalutare, rivedere, trasformare, adattare? O forse accantonare e pensare a qualcos'altro?
Quando ho fatto il corso sulle piante spontanee, la gioia era solo mia. Mio marito e i miei figli, forse intimiditi da tutta la gente che aveva invaso salotto e cucina, sono sgattaiolati dalla porta sul retro e si sono rinchiusi in camera da letto senza nemmeno cenare. La cosa mi ha rattristato tantissimo. Possibile che siano tanto timidi? Possibile che digeriscano tanto male la presenza di estranei in casa?
Se dovessi davvero costituire un'Associazione Culturale a casa mia, la presenza di gente per casa sarà quasi quotidiana. E' giusto che io imponga ai miei famigliari tutto questo, se a loro non è affatto gradito?
Mille dubbi mi invadono la mente. Penso soprattutto che se questa fosse davvero la mia strada, il mio Dharma, non dovrei incontrare simili difficoltà; non dovrei sentirmi così sola e quasi abbandonata.
Ho sempre saputo che nel percorrere il proprio sentiero, quello che ti è destinato, i passi sono facili, quasi inevitabili, immediati e gioiosi.
Io non sto incontrando gioia nell'organizzazione dell'Associazione, ma solo ostacoli e solitudine.
Mi fermo, ci medito su, torno un poco sui miei passi.
Non ha senso fare qualcosa a casa se chi vive in quella stessa casa non condivide o addirittura osteggia il progetto.
Lascio che un po' di tempo mi scorra addosso e intanto continuo a pensare a cosa mi piacerebbe fare da grande!!!
Adesso sono al mare con Marta, sole lei ed io!
Una piccola vacanza tra madre e figlia!
Il tempo è brutto, fa anche freddo ma non ha importanza. Riposiamo.
La prossima settimana io comincio a lavorare e lei tornerà a scuola.
Passeggiando sulla spiaggia, raccogliendo conchiglie e guardando le nuvole nel cielo, penso al mio futuro. Vorrei fosse un futuro di gioia ma non di solitudine. Vorrei fare qualcosa che possa condividere con chi amo, un progetto che possano comprendere, capire e in cui possano credere e partecipare.
Penso... penso... penso... e forse il tarlo mi darà una mano!
Vi abbraccio
Francesca
Sto percorrendo il giusto sentiero? L'idea dell'Associazione Culturale è quella giusta? Se la gioia che mi da è solo mia e non è affatto condivisa con gli altri componenti della mia famiglia, che considerano tutto questo come un'invasione aliena nel loro territorio, forse l'idea è da rivalutare, rivedere, trasformare, adattare? O forse accantonare e pensare a qualcos'altro?
Quando ho fatto il corso sulle piante spontanee, la gioia era solo mia. Mio marito e i miei figli, forse intimiditi da tutta la gente che aveva invaso salotto e cucina, sono sgattaiolati dalla porta sul retro e si sono rinchiusi in camera da letto senza nemmeno cenare. La cosa mi ha rattristato tantissimo. Possibile che siano tanto timidi? Possibile che digeriscano tanto male la presenza di estranei in casa?
Se dovessi davvero costituire un'Associazione Culturale a casa mia, la presenza di gente per casa sarà quasi quotidiana. E' giusto che io imponga ai miei famigliari tutto questo, se a loro non è affatto gradito?
Mille dubbi mi invadono la mente. Penso soprattutto che se questa fosse davvero la mia strada, il mio Dharma, non dovrei incontrare simili difficoltà; non dovrei sentirmi così sola e quasi abbandonata.
Ho sempre saputo che nel percorrere il proprio sentiero, quello che ti è destinato, i passi sono facili, quasi inevitabili, immediati e gioiosi.
Io non sto incontrando gioia nell'organizzazione dell'Associazione, ma solo ostacoli e solitudine.
Mi fermo, ci medito su, torno un poco sui miei passi.
Non ha senso fare qualcosa a casa se chi vive in quella stessa casa non condivide o addirittura osteggia il progetto.
Lascio che un po' di tempo mi scorra addosso e intanto continuo a pensare a cosa mi piacerebbe fare da grande!!!
![]() |
| immagine da web |
Una piccola vacanza tra madre e figlia!
Il tempo è brutto, fa anche freddo ma non ha importanza. Riposiamo.
La prossima settimana io comincio a lavorare e lei tornerà a scuola.
Passeggiando sulla spiaggia, raccogliendo conchiglie e guardando le nuvole nel cielo, penso al mio futuro. Vorrei fosse un futuro di gioia ma non di solitudine. Vorrei fare qualcosa che possa condividere con chi amo, un progetto che possano comprendere, capire e in cui possano credere e partecipare.
Penso... penso... penso... e forse il tarlo mi darà una mano!
Vi abbraccio
Francesca
domenica 31 agosto 2014
la fine dell'estate
E anche questo strano agosto volge al termine.
Credo che mai prima d'ora l'estate sia stata tanto strana. Un lungo, silenzioso, pigro inizio di autunno, con tanta pioggia, vento, temperature fresche e poca voglia di stare all'aperto. Ecco cos'è stata quest'estate.
Domani parto per il mare, prima di ricominciare il lavoro e prima che si ritorni a scuola, sperando nella clemenza del mese di settembre, ma le previsioni non sono buone.
I ragazzi sono piuttosto demoralizzati. Per colpa del maltempo e per la ormai patologica penuria di denaro, le nostre vacanze le abbiamo trascorse in cucina a preparare biscotti e torte, in salotto a giocare a Wii-Party e in giardino e nell'orto, quando si poteva ovviamente, a tentare di sistemare la giungla informe che il caldo umido ha fatto crescere ovunque.
Nulla di più!!!
Come ogni anno mi rammarico che tutti i progetti o le cose che avrei voluto fare, poi non si riescano a fare per un motivo o per un'altro. E' forse per questo che non amo l'estate. In estate ci si aspetta sempre qualcosa, SI DEVE fare qualcosa...
Non è stato un anno facile per me. Ero partita piena di entusiasmo e poi, lungo la strada la fiamma si è spenta, un po' per colpa delle mie alte aspettative, un po' per motivi di salute miei ma soprattutto di mio marito, un po' perchè il sole non è stato in grado di ricaricare le mie batterie, le batterie di tutti quanti.
Leggo i vostri blog e un po' vi invidio. Vedo foto di vacanze spensierate, di mari azzurri e cieli limpidi, di gite in montagna tra alte vette e boschi... leggo spensieratezza, ottimismo, progetti portati a termine, oppure progetti in cui si crede veramente...
Forse sono un bluff, sono solo un grande bluff... come quest'estate, che è arrivata con belle giornate nel mese di giugno e poi si è spenta tra pioggia, temporali e vento.
Amici miei, perdonatemi. Perdonate il mio sfogo, il mio umore di oggi.
Sono triste perchè le previsioni per la prossima settimana sono pessime, sono triste perchè lunedì 8 ricomincio a lavorare e sono più stanca di prima, sono triste perchè mi sento immensamente sola ad affrontare ogni giornata, bella o brutta che sia, perchè se è vero che condividere il dolore lo rende meno pesante, condividere la felicità è il solo modo per godersela davvero.
Mi sento sola!
Francesca
Credo che mai prima d'ora l'estate sia stata tanto strana. Un lungo, silenzioso, pigro inizio di autunno, con tanta pioggia, vento, temperature fresche e poca voglia di stare all'aperto. Ecco cos'è stata quest'estate.
Domani parto per il mare, prima di ricominciare il lavoro e prima che si ritorni a scuola, sperando nella clemenza del mese di settembre, ma le previsioni non sono buone.
I ragazzi sono piuttosto demoralizzati. Per colpa del maltempo e per la ormai patologica penuria di denaro, le nostre vacanze le abbiamo trascorse in cucina a preparare biscotti e torte, in salotto a giocare a Wii-Party e in giardino e nell'orto, quando si poteva ovviamente, a tentare di sistemare la giungla informe che il caldo umido ha fatto crescere ovunque.
Nulla di più!!!
Come ogni anno mi rammarico che tutti i progetti o le cose che avrei voluto fare, poi non si riescano a fare per un motivo o per un'altro. E' forse per questo che non amo l'estate. In estate ci si aspetta sempre qualcosa, SI DEVE fare qualcosa...
Non è stato un anno facile per me. Ero partita piena di entusiasmo e poi, lungo la strada la fiamma si è spenta, un po' per colpa delle mie alte aspettative, un po' per motivi di salute miei ma soprattutto di mio marito, un po' perchè il sole non è stato in grado di ricaricare le mie batterie, le batterie di tutti quanti.
Leggo i vostri blog e un po' vi invidio. Vedo foto di vacanze spensierate, di mari azzurri e cieli limpidi, di gite in montagna tra alte vette e boschi... leggo spensieratezza, ottimismo, progetti portati a termine, oppure progetti in cui si crede veramente...
Forse sono un bluff, sono solo un grande bluff... come quest'estate, che è arrivata con belle giornate nel mese di giugno e poi si è spenta tra pioggia, temporali e vento.
Amici miei, perdonatemi. Perdonate il mio sfogo, il mio umore di oggi.
Sono triste perchè le previsioni per la prossima settimana sono pessime, sono triste perchè lunedì 8 ricomincio a lavorare e sono più stanca di prima, sono triste perchè mi sento immensamente sola ad affrontare ogni giornata, bella o brutta che sia, perchè se è vero che condividere il dolore lo rende meno pesante, condividere la felicità è il solo modo per godersela davvero.
Mi sento sola!
Francesca
domenica 24 agosto 2014
Quel piccolo, fastidioso, meraviglioso tarlo
Ho un tarlo nel cervello... un tarlo operoso.
E' un tarlo che arriva da Est, ho questo sospetto da svariati anni. E' un tarlo indiano o giù di li!!!
E' un tarlo fastidioso perchè per colpa sua sono costantemente insoddisfatta, sempre alla ricerca di qualcosa, sempre a tentare di dare un senso alla mia vita. E' un tarlo che mi rende inquieta, che mi fa cercare sempre più in alto o sempre più in profondità.
A volte vorrei essere soddisfatta della mia vita, essere contenta di svegliarmi, andare a lavorare, tornare a casa, cucinare, stare coi ragazzi e con il marito e poi andare a dormire. A volte uscire con gli amici, andare a fare shopping oppure al bar per l'aperitivo... ma quel piccolo tarlo mi dice che nella vita c'è qualcosa di più, qualcosa di diverso e che la vita ha un senso solo se si va a cercare quel qualcosa.
Il guaio è che il malefico tarletto non ti da alcuna indicazione, non ti suggerisce dove devi cercare, dove devi guardare e soprattutto cosa devi cercare.
E' un tarlo piccolo, fastidioso ma assolutamente MERAVIGLIOSO, e ringrazio Dio ogni giorno per avermelo messo nella testa.
E' il tarlo che ha reso più ricca la mia vita dall'età di 17 anni, che mi ha fatto avvicinare svariati maestri per poi andare oltre o tornare indietro ma senza mai arrivare al dunque.
Credo che adesso mi suggerisca LA RESA... arrenditi a quella strada che desideri da tempo. Abbi il coraggio di fare questa scelta...
Forse un giorno ve ne parlerò!!! Spero presto.
Un bacio
Francesca
Iscriviti a:
Post (Atom)












